Category: Lavori

Tra Marzo e Aprile, 10 milioni di euro per la messa in sicurezza del reclusorio

10 Mar 21
Fracarta
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Il crollo del solaio del terzo e secondo piano del reclusorio – lato infermeria

Crollo dei solai del terzo e secondo piano: calcinacci e pietre al piano terra
Rovine nel lato mensa del reclusorio: in basso a sinistra una vecchia scritta che inneggia a Gaetano Besci
La mensa del reclusorio, sull’arco si legge ancora la scritta: LA PERSONA EDUCATA SI VEDE ANCHE A TAVOLA
Particolare dell’arco e della scritta
Ancora la sala mensa
Tessitoreria, lato ovest del reclusorio: il vecchio telaio
Ventotene vista dalla tessitoreria

I primi lavori sulle torri e le arcate

07 Mar 21
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Situazione alla base della torre prima dell’imbracatura
Interno del reclusorio, sulla sinistra la torre temporaneamente stabilizzata con tiranti e stecche metalliche
Imbracatura della torre con legname e metallo; successivamente sarà “fasciata” con resine (Kevlar) e intonacatura soprastante
Le arcate sono state momentaneamente fasciate con stringhe; i tubi grigi (di cui uno si intravede in primo piano) drenano l’acqua nella canaletta di raccolta per le cisterne sottostanti il piazzale
Fasciatura dell’arcata; da notare l’intenso ammaloramento (ossidazione dei ferri) della soletta soprastante che molto probabilmente verrà rimossa

Chiodature anche sulla falesia di Cala Nave in Ventotene

25 Dec 20
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Cala Nave: sono state effettuate chiodature come alla Marinella di Santo Stefano. La falesia che ha mostrato segni importanti di cedimento,. tant’è che la casa adiacente ed il ristorante sottostante sono stati sgombrati. Prima delle chiodature è stato effettuato un ripascimento in pietra lavica al piede della falesia. Ecco le foto:

Falesia a Cala Nave: ripascimento in pietra lavica
Si prepara il chiodo inox da infilare nella roccia
Il trapano per forare la roccia
la preparazione dei chiodi
Si infila il chiodo nel foro
I chiodi con le piastre avvitate

Ex carcere di S.Stefano, sopralluogo di Silvia Costa per monitorare gli interventi sulle parti a rischio crollo

29 Nov 20
admin@santo-stefano.it
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Proseguono senza sosta i lavori di messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene. Negli scorsi giorni la commissaria straordinaria del Governo, Silvia Costa, ha svolto un nuovo sopralluogo per monitorare gli interventi sulle parti a rischio crollo su cui si sta intervenendo nella parte dell’edificio storico oltre che sulle falesie dell’approdo Marinella. Questo intervento ha spiegato la Costa ad AgCult non sarà solo di messa in sicurezza ma in alcune parti sarà anche di restauro conservativo; vorremmo poi allestire dei cantieri scuola, creare uno spazio in cui ci sia una dimostrazione sulle tecniche di restauro che si stanno utilizzando. Accanto a questo, ha aggiunto, stiamo lavorando affinché entro gennaio ci sia un info point all’arrivo del traghetti al porto di Ventotene per informare sullo stato dei lavori a Santo Stefano.
La prossima settimana dovrebbe tenersi un incontro della commissaria con i ministri Dario Franceschini, Riccardo Fraccaro e Giuseppe Provenzano proprio per condividere lo stato di avanzamento del progetto. GLI 80 ANNI DEL MANIFESTO DI VENTOTENE Il prossimo anno si celebreranno gli 80 anni del Manifesto di Ventotene, il documento per la promozione dell’unità europea scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941. ?Con il Comune abbiamo condiviso l’importanza di promuovere questa ricorrenza, ho avuto un colloquio anche con il ministro Gaetano Manfredi per condividere questa celebrazione anche con le università e ne ho parlato anche con Valdo Spini, direttore dell’Aici (Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane), ha evidenziato la Costa. Accanto a questo penso sia molto bella l’idea del Comune di valorizzare i gruppi giovanili, mettere in campo una regia per coordinare e valorizzare le tante proposte culturali che coinvolgono l’isola.

TAVOLO ISTITUZIONALE PERMANENTE Il 24 novembre si è poi svolto un nuovo Tavolo Istituzionale Permanente. Nell’occasione è stato presentato l’elaborato predisposto dagli esperti incaricati (Prof. Stefano Baia Curioni – Università Bocconi di Milano e Direttore della Fondazione Palazzo Te di Mantova, Prof.ssa Rita Biasi – Università della Tuscia, Prof. Francesco Collotti – Università di Firenze, Prof. Marco Causi, Dott. Alessandro Leon e Dott. Elena Alessandrini – Università Roma 3, Associazione Economia della Cultura), sulla base delle Linee Guida suggerite dalla Commissaria. Come si arriva a questo elaborato? Da una prima analisi per una valutazione di fattibilità relativa al Progetto di ?recupero e rifunzionalizzazione dell?ex Carcere borbonico dell?isola di S.Stefano-Ventotene”, curato da Invitalia nel 2018 alle Linee-guida impresse allo stesso dal lavoro della Commissaria e della sua struttura con l’individuazione di tre assi tematici: Storia-Cultura; Ambiente-Natura; Europa-Mediterraneo su cui articolare l’offerta delle future attività seguendo modelli di gestione intelligente.

Alla visione di un luogo polivalente, dalle diverse destinazioni e svariati utilizzi resi possibili anche grazie ad accordi di partenariato con importanti Enti, organismi di ricerca, organizzazioni internazionali ed Associazioni nazionali, europee ed euromediterranee. Agli Studi elaborati in parallelo, da una task force di esperti, chiamati a fornire soluzioni di eccellenza per la valorizzazione ed il riutilizzo del complesso nel rispetto dell?impianto originario della struttura, della sua anima architettonica, della sua dimensione spirituale, in quanto luogo della memoria, valorizzandone le proporzioni ed esaltando la bellezza intrinseca del sito e del suo ambiente naturale. Il Masterplan presentato, approfondisce e presenta questi temi: Vision e Concept del Progetto, Ambiente e Paesaggio, Museo ed Interventi artistici, Messa in opera della Memoria e Rigenerazione, Governance dell’intervento. Il recupero dell’ex Carcere borbonico di S. Stefano andrà abbinato al rilancio dell’isola di Ventotene come simboli dei valori europei e dell’esperienza di costruzione e di sviluppo dell’Europa. Due isole di uno stesso Comune che hanno condiviso il destino della reclusione e del confino, legate anche alla dissidenza politica, alla libertà di pensiero e alla costruzione dei principi democratici ed europeisti. I diritti umani, la libertà di azione e di pensiero, lo Stato di diritto, la storia, in quanto rammemorazione, coesistenza di presente e di memoria, il Mediterraneo, insieme di luoghi e di civiltà millenarie, custodia di un patrimonio e sfida per un futuro sostenibile. L’isola di S. Stefano, luogo prevalentemente simbolico, votato alla conservazione del patrimonio architettonico ambientale e paesaggistico e, contemporaneamente possibile scenario di una forte attrattività culturale con funzione narrativa, artistica e museale con servizi di Residenza artistica e scientifica, di Formazione e sperimentazione.

  L’isola di Ventotene, sede di iniziative convegnistiche e formative, luogo dove innestare attività di alta qualità di agricoltura sperimentale, di economia circolare, di turismo sostenibile, in simbiosi con l’ambiente Mediterraneo. Ma anche sede di best practices finalizzate al capacity building. Interventi sull’ambiente-paesaggio, costruzione di un percorso-tipo da offrire ai turisti in visita al Carcere ed agli edifici di pertinenza, dove sin dallo sbarco al molo la Marinella potranno assaporare le peculiarità del luogo, percepire i profumi, captare le emozioni che il sito evoca e già nella salita al Carcere, ammirare il paesaggio dalla Casina-terrazza, visitare i Musei europeo e del reclusorio, il Panottico e gli altri edifici rigenerati ed infine giungere al cimitero, luogo del dolore e della riflessione. E rendere così visibile l’invisibile.