Author Archives: %s

l’isola ritrovata

14 Jul 21
admin@santo-stefano.it
No Comments

https://www.raiplay.it/programmi/lisolaritrovatalastoriadelcarceredisantostefano

https://www.raiplay.it/programmi/lisolaritrovatalastoriadelcarceredisantostefano

I primi lavori sulle torri e le arcate

07 Mar 21
admin@santo-stefano.it
No Comments
Situazione alla base della torre prima dell’imbracatura
Interno del reclusorio, sulla sinistra la torre temporaneamente stabilizzata con tiranti e stecche metalliche
Imbracatura della torre con legname e metallo; successivamente sarà “fasciata” con resine (Kevlar) e intonacatura soprastante
Le arcate sono state momentaneamente fasciate con stringhe; i tubi grigi (di cui uno si intravede in primo piano) drenano l’acqua nella canaletta di raccolta per le cisterne sottostanti il piazzale
Fasciatura dell’arcata; da notare l’intenso ammaloramento (ossidazione dei ferri) della soletta soprastante che molto probabilmente verrà rimossa

Estate 2019 quando ancora era tutto fermo

02 Jan 21
admin@santo-stefano.it
No Comments

https://fb.watch/2MH4RZYWUq/

Nel tenativo di richiamare l’attenzione sulla catastrofica condizione del reclusorio di Santo Stefano, accompagno il Direttore della Scuola Romana di Fundraising Massimo Coen Cagli ed alcuni amici come Ernesto Schiano e Raffaele Vallefuoco in una visita alla struttura. Nel raccontare, sbaglio qualche data (Bresci processato il 29 luglio 1900 e poi deceduto – suicidato il 22 maggio 1901), ma le notizie riportate sono fedeli a quanto scritto da Luigi Settembrini che fu rinchiuso a Santo Stefano dal 1851 al 1859. Francesco Carta.

Chiodature anche sulla falesia di Cala Nave in Ventotene

25 Dec 20
admin@santo-stefano.it
No Comments

Cala Nave: sono state effettuate chiodature come alla Marinella di Santo Stefano. La falesia che ha mostrato segni importanti di cedimento,. tant’è che la casa adiacente ed il ristorante sottostante sono stati sgombrati. Prima delle chiodature è stato effettuato un ripascimento in pietra lavica al piede della falesia. Ecco le foto:

Falesia a Cala Nave: ripascimento in pietra lavica
Si prepara il chiodo inox da infilare nella roccia
Il trapano per forare la roccia
la preparazione dei chiodi
Si infila il chiodo nel foro
I chiodi con le piastre avvitate

LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DEGLI APPRODI

30 Nov 20
admin@santo-stefano.it
No Comments
Falesia della Marinella: dopo aver praticato il foro si infila il chiodo di acciaio inox lungo sei metri
Accanto alla mano dell’operaio s’intravede la piastra alla quale è avvitato il chiodo. La piastra poi viene coperta di cemento
La piastra avvitata con il bullone
L’incavo è stato riempito con cemento e sassi
Il compressore da 20 quintali per alimentare il trapano, in alto a destra e collocato dietro il muro dell’approdo.
Mareggiata del 23 Novembre 2020: danno al compressore dal peso di due tonnellate
Il capocantiere era stato avvertito della furia del mare. Avevano ancorato a terra il compressore con funi d’acciaio e lo avevano avvolto in teli di plastica.
Un’onda ha strappato una fune e sbattuto il compressore (due tonnellate) contro la roccia. In alto l’ammaccatura. L’acqua di mare, penetrata nel motore e nella centralina ha danneggiato la macchina.
l’enorme masso allo scalo 4 viene fatto cadere in acqua

Ex carcere di S.Stefano, sopralluogo di Silvia Costa per monitorare gli interventi sulle parti a rischio crollo

29 Nov 20
admin@santo-stefano.it
No Comments
Proseguono senza sosta i lavori di messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene. Negli scorsi giorni la commissaria straordinaria del Governo, Silvia Costa, ha svolto un nuovo sopralluogo per monitorare gli interventi sulle parti a rischio crollo su cui si sta intervenendo nella parte dell’edificio storico oltre che sulle falesie dell’approdo Marinella. Questo intervento ha spiegato la Costa ad AgCult non sarà solo di messa in sicurezza ma in alcune parti sarà anche di restauro conservativo; vorremmo poi allestire dei cantieri scuola, creare uno spazio in cui ci sia una dimostrazione sulle tecniche di restauro che si stanno utilizzando. Accanto a questo, ha aggiunto, stiamo lavorando affinché entro gennaio ci sia un info point all’arrivo del traghetti al porto di Ventotene per informare sullo stato dei lavori a Santo Stefano.
La prossima settimana dovrebbe tenersi un incontro della commissaria con i ministri Dario Franceschini, Riccardo Fraccaro e Giuseppe Provenzano proprio per condividere lo stato di avanzamento del progetto. GLI 80 ANNI DEL MANIFESTO DI VENTOTENE Il prossimo anno si celebreranno gli 80 anni del Manifesto di Ventotene, il documento per la promozione dell’unità europea scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941. ?Con il Comune abbiamo condiviso l’importanza di promuovere questa ricorrenza, ho avuto un colloquio anche con il ministro Gaetano Manfredi per condividere questa celebrazione anche con le università e ne ho parlato anche con Valdo Spini, direttore dell’Aici (Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane), ha evidenziato la Costa. Accanto a questo penso sia molto bella l’idea del Comune di valorizzare i gruppi giovanili, mettere in campo una regia per coordinare e valorizzare le tante proposte culturali che coinvolgono l’isola.

TAVOLO ISTITUZIONALE PERMANENTE Il 24 novembre si è poi svolto un nuovo Tavolo Istituzionale Permanente. Nell’occasione è stato presentato l’elaborato predisposto dagli esperti incaricati (Prof. Stefano Baia Curioni – Università Bocconi di Milano e Direttore della Fondazione Palazzo Te di Mantova, Prof.ssa Rita Biasi – Università della Tuscia, Prof. Francesco Collotti – Università di Firenze, Prof. Marco Causi, Dott. Alessandro Leon e Dott. Elena Alessandrini – Università Roma 3, Associazione Economia della Cultura), sulla base delle Linee Guida suggerite dalla Commissaria. Come si arriva a questo elaborato? Da una prima analisi per una valutazione di fattibilità relativa al Progetto di ?recupero e rifunzionalizzazione dell?ex Carcere borbonico dell?isola di S.Stefano-Ventotene”, curato da Invitalia nel 2018 alle Linee-guida impresse allo stesso dal lavoro della Commissaria e della sua struttura con l’individuazione di tre assi tematici: Storia-Cultura; Ambiente-Natura; Europa-Mediterraneo su cui articolare l’offerta delle future attività seguendo modelli di gestione intelligente.

Alla visione di un luogo polivalente, dalle diverse destinazioni e svariati utilizzi resi possibili anche grazie ad accordi di partenariato con importanti Enti, organismi di ricerca, organizzazioni internazionali ed Associazioni nazionali, europee ed euromediterranee. Agli Studi elaborati in parallelo, da una task force di esperti, chiamati a fornire soluzioni di eccellenza per la valorizzazione ed il riutilizzo del complesso nel rispetto dell?impianto originario della struttura, della sua anima architettonica, della sua dimensione spirituale, in quanto luogo della memoria, valorizzandone le proporzioni ed esaltando la bellezza intrinseca del sito e del suo ambiente naturale. Il Masterplan presentato, approfondisce e presenta questi temi: Vision e Concept del Progetto, Ambiente e Paesaggio, Museo ed Interventi artistici, Messa in opera della Memoria e Rigenerazione, Governance dell’intervento. Il recupero dell’ex Carcere borbonico di S. Stefano andrà abbinato al rilancio dell’isola di Ventotene come simboli dei valori europei e dell’esperienza di costruzione e di sviluppo dell’Europa. Due isole di uno stesso Comune che hanno condiviso il destino della reclusione e del confino, legate anche alla dissidenza politica, alla libertà di pensiero e alla costruzione dei principi democratici ed europeisti. I diritti umani, la libertà di azione e di pensiero, lo Stato di diritto, la storia, in quanto rammemorazione, coesistenza di presente e di memoria, il Mediterraneo, insieme di luoghi e di civiltà millenarie, custodia di un patrimonio e sfida per un futuro sostenibile. L’isola di S. Stefano, luogo prevalentemente simbolico, votato alla conservazione del patrimonio architettonico ambientale e paesaggistico e, contemporaneamente possibile scenario di una forte attrattività culturale con funzione narrativa, artistica e museale con servizi di Residenza artistica e scientifica, di Formazione e sperimentazione.

  L’isola di Ventotene, sede di iniziative convegnistiche e formative, luogo dove innestare attività di alta qualità di agricoltura sperimentale, di economia circolare, di turismo sostenibile, in simbiosi con l’ambiente Mediterraneo. Ma anche sede di best practices finalizzate al capacity building. Interventi sull’ambiente-paesaggio, costruzione di un percorso-tipo da offrire ai turisti in visita al Carcere ed agli edifici di pertinenza, dove sin dallo sbarco al molo la Marinella potranno assaporare le peculiarità del luogo, percepire i profumi, captare le emozioni che il sito evoca e già nella salita al Carcere, ammirare il paesaggio dalla Casina-terrazza, visitare i Musei europeo e del reclusorio, il Panottico e gli altri edifici rigenerati ed infine giungere al cimitero, luogo del dolore e della riflessione. E rendere così visibile l’invisibile.

Entrano nel vivo i lavori per la sicurezza dell’approdo e di alcune parti del reclusorio

16 Nov 20
admin@santo-stefano.it
No Comments
Falesia della Marinella:
i punti gialli indicano i fori che ospiteranno chiodi di acciaio inox di metri 6
Falesia della Marinella

Motopontone alla Marinella

11 Nov 20
admin@santo-stefano.it
No Comments

iniziano i lavori di consolidamento della falesia

E’ giunto a Santo Stefano il motopontone partito da Napoli questa mattina alle ore 2. Trasporta il compressore da 2 tonnellate per consolidare la falesia della Marinella (chiodi inox lunghezza sei metri da inserire nella roccia). E’ stato anche trasferito un cingolato della Geotex che farà delle ispezioni geognostiche a terra e in mare.

Corpo morto incastrato tra le rocce della Marinella. Si intravede il cavo sulla sinistra.
Particolare come sopra
Il cavo d’acciao ancorato al corpo morto
Elicottero in volo dal porto di Ventotene a Santo Stefano
Umberto Battista (con elmetto giallo) Dirigente della SACEN organizza il carico
Umberto Battista con i suoi lavoratori
L’elicottero aggancia il carico sul porto di Ventotene
Elicottero carica i materiali per Santo Stefano
L’elicottero scende all’interno dell’ex reclusorio
interno del reclusorio

Il comunicato stampa della Commissaria Silvia Costa

12.11.2020
COMUNICATO STAMPA
Iniziati i lavori in “somma urgenza” all’ex Carcere borbonico di S.Stefano-Ventotene e all’approdo della Marinella.
Silvia Costa. “Il primo passo evidente, un nuovo inizio per un progetto di recupero affascinante e sfidante”.
Al via da oggi, 12 novembre, i lavori in “somma urgenza” nell’ex Carcere borbonico di Santo Stefano-Ventotene, come già anticipato dalla Commissaria, Silvia Costa, durante la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente del 26 ottobre scorso.
Le indagini e le ricognizioni avviate da Invitalia nel mese di luglio hanno evidenziato un diffuso stato di dissesto strutturale del Complesso carcerario con un rischio reale di crolli imminenti che potrebbe essere aggravato dalle
condizioni climatiche della imminente stagione invernale.
Da qui la decisione della Commissaria di intervenire immediatamente con lavori “in somma urgenza” per una spesa complessiva di 300.000,00 euro: importo massimo consentito dal Codice dei contratti pubblici per i lavori in somma urgenza.
“L’intervento – dice Silvia Costa – riguarderà, come concordato con la Soprintendenza, il nucleo storico del complesso carcerario, il Panopticon, e l’approdo della Marinella, dove da ieri è già arrivato il moto pontone, per garantire lo sbarco in sicurezza delle maestranze impegnate nei lavori.”
In particolare si interverrà sulle due torri esagonali, presenti nel cortile dell’emiciclo, sulle passerelle in ferro, sui solai voltati dell’avancorpo principale, sul manto di copertura, sui pilastri della facciata delle celle prospicienti il cortile a rischio crollo per il peso della pensilina in cemento armato, che realizzata in epoche più recenti ha compro- messo la stabilità della struttura storica e della quale è prevista la demolizione nel progetto complessivo di restauro.
L’appalto, affidato all’impresa Sacen che eseguirà i lavori al massimo in novanta giorni, prevede soprattutto opere di presidio provvisorie, opere di regimazione delle acque meteoriche, per impedire ulteriori danni da infiltrazioni, ed il ripristino della funzionalità delle opere provvisorie di messa in sicurezza esistenti che sebbene realizzate in tempi recenti non offrono più adeguate garanzie di tenuta.
Addetto stampa della Commissaria: Maria Grazia Giordano

Oggi le decisioni del C.I.S.

26 Oct 20
admin@santo-stefano.it
No Comments

Il Commissario Straordinario del Governo

per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano – Ventotene

26.10.2020

COMUNICATO STAMPA

Al via gli interventi di “somma urgenza” per il Carcere e per l’approdo della Marinella. A novembre le due Conferenze dei Servizi per la “messa in sicurezza degli edifici e per l’adeguamento degli approdi.

Conclusa la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente che ha approvato le proposte della Commissaria Silvia Costa. Entro ottobre, con un arco temporale di 90 giorni per l’esecuzione del lavori, condizioni meto permettendo, si realizzeranno i lavori di “somma urgenza” nella parte interna dell’edificio carcerario, sulle torrette e sugli archi delle celle, porzioni del Bene monumentale maggiormente deteriorate ed a rischio crollo, come da Relazione di Invitalia. Contestualmente verrà messo in sicurezza l’approdo della Marinella per garantire accesso sicuro agli operai, al per- sonale incaricato ed alle operazioni di scarico dei materiali necessari per gli interventi. 300.000,00 euro è il tetto di spesa consentita per questi primi ed urgenti lavori, in conformità a quanto previsto dall’art. 148, co. 7 del Codice dei Contratti pubblici. Interventi che verranno eseguiti nel rispetto del Cronoprogramma e che sono riconducibili e funzionali agli obiettivi

del CIS e costituiscono un’anticipazione dei lavori di “messa in sicurezza”, previsti nell’ambito dell’Accordo Ope- rativo, sottoscritto il 3 giugno scorso tra il Mibact ed Invitalia. La somma stanziata rientra perciò nel finanziamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo, previsto per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Carcere borbonico dell’isola di S. Stefano-Ventotene, sottoscritto il 3 agosto del

2017 in base alla delibera CIPE del 2016. E’il primo provvedimento, tra gli altri, approvati oggi nel corso della riunione del Tavolo Istituzionale Permanente, convocato da Silvia Costa, Commissario straordinario del governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex Carcere borbonico di S. Stefano, che si è riunito questa mattina, presso gli uffici del Dipartimento degli Affari Regionali, in videoconferenza, nel rispetto delle disposizioni del Dpcm del 18 ottobre scorso e successive integrazioni.

Interno dell’ex reclusorio

“Un grande lavoro di squadra – dichiara Silvia Costa – ha caratterizzato questi mesi nei quali con il supporto del dott. Giampiero Marchesi (Responsabile Unico del Contratto), la collaborazione del team di Invitalia e della Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti ed il Comune di Ventotene, sono stati effettuati sopralluoghi, rilievi ed indagini propedeutici per i futuri interventi di “messa in sicurezza” degli edifici e degli approdi, della Marinella e dello Scalo 4, sull’isola di S.Stefano. In modo innovativo abbiamo portato avanti un processo che ha visto partecipi e protagoniste le otto Amministrazioni firmatarie del CIS – Contratto istituzionale di Sviluppo e che ha concretamente coinvolto la comunità di Ventotene nei Workshop del 16 settembre scorso per la candidatura del Comune al Label europeo e del 17 settembre successivo, per l’ascolto e la condivisione di idee progettuali per la nuova vocazione dell’isola di Santo Stefano in un progetto integrato con Ventotene che ne è Comune, partecipato anche con lo spirito della Convenzione di Faro, di recente ratificata dal nostro Paese, nel coinvolgimento ampio dei residenti, delle Associazioni culturali, delle Istituzioni, dei possibili partner ed europeo ed euromediterraneo nell’offerta e nella fruizione delle varie attività di Alta for- mazione, di Didattica specializzata, di Ricerca, di Residenzialità. Da oggi sull’isola di S. Stefano abbandonata da cinquanta anni, si vedranno i primi segnali dei lavori, dell’attenzione riservata al Carcere, alle sue pertinenze, nel rispetto della sua storia di dolore e di conservazione dell’autenticità dei luoghi stessi”.

Tra i temi trattati all’ordine del giorno:

1) i lavori di “messa in sicurezza”;

2) l’adeguamento degli approdi all’isola di S. Stefano, due in particolare, la Marinella e lo Scalo 4, utilizzabile quest’ultimo solo con particolari condizioni meteo, tenendo conto che l’isolotto così come la vicina Ventotene sono Area marina protetta e, pertanto, isole soggette a vincoli che impongono attenti Studi di impatto ambientale. Per i quali argomenti il Tavolo ha incaricato l’Agenzia del Demanio come da Piano Operativo, per procedere alle convocazioni delle due Conferenze dei Servizi Decisorie e previste rispettivamente il 3 novembre prossimo per la “messa in sicurezza degli edifici” e il 30 novembre successivo per il progetto relativo all’intervento di realizzazione/adeguamento degli approdi. Seguirà l’indizione del bando di gara per l’appalto entro gennaio 2021 e finalmente l’apertura dei cantieri prevista, anche tenendo conto delle condizioni metereologiche, per la prossima primavera.

L’ingresso del Penitenziario

3) la redazione dello “Studio di Fattibilità” a cura di Invitalia che si avvarrà anche del Rapporto intermedio di un task force di esperti di chiara fama, docenti universitari, come Rita Biasi – Università della Tuscia, Stefano Baia Cu- rioni – Università Bocconi di Milano e Direttore della Fondazione Palazzo Te di Mantova, Francesco Collotti  Uni versità di Firenze e per Marco Causi (Università Roma 3, Associazione Economia della Cultura) Alessandro Leon ed Elena Alessandrini, incaricati di fornire preziose indicazioni e che, nel recupero degli spazi, rispetterà l’identità del luogo, recando traccia della stratificazione del tempo, degli eventi, della storia di dolore e sofferenza che hanno Il Commissario Straordinario del Governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano – Ventotene caratterizzato i quasi duecento anni di vita dell’ergastolo e immaginando una parte espositiva, museale nell’ava posto della struttura carceraria.

“Anche in questo caso, il Rapporto degli esperti – sottolinea la Commissaria – rappresenta una novità per la realizzazione dello Studio di Fattibilità che potrà godere dei loro studi sulla vision ed il concept del proggetto, sulla creazione della parte museale/artistica, sulla messa in opera della memoria e della rigenerazione anche di spazi esterni al Carcere ed alle sue pertinenze demaniali, alla governance dell’intervento nel suo complesso ed in prospettiva.”

Approdo della Marinella

Ma Santo Stefano, la sua storia, il suo alto valore simbolico, l’importanza ed il significato di questo recupero hanno bisogno di essere comunicati. Il sito istituzionale http://commissariocissantostefano.governo.it, online da metà settembre, la sua struttura, in linea con le vigenti disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche in materia di Trasparenza che informa ed aggiorna su incontri istituzionali, sviluppi, possibili partenariati con Istituzioni culturali europee ed euromediterranee, i canali social per raggiungere target sempre più ampi e diversificati e per instaurare un rapporto diretto con i giovani che sono i destinatari privilegiati delle future attività di studio e di formazione che si stanno mettendo in campo per le isole di S. Stefano e di Ventotene, sono stati descritti dal dott. Massimiliano Bottini. Mentre la dott.ssa Cristina Loglio, Consigliera della Commissaria ha illustrato in punti il Piano di Comunicazione previsto dal CIS, chiedendo di approvare l’abbonamento ed il supporto di una agenzia di stampa specializzata in cultura, la realizzazione di book fotografici di esperti che, con occhio artistico, cristallizzeranno oggi ciò che è il carcere e le sue pertinenze, prima dell’inizio dei lavori; video testimonianze a personalità del mondo della politica, della cultura, ma anche a cittadini di Ventotene che hanno custodito la memoria del carcere e che potranno trasferire ricordi e spaccati di vita legati all’isola di S. Stefano. L’obiettivo è quello di creare un archivio utilizzabile in contesti diversi e fruibile da target diversificati; eventi, workshop, convegni, un info point da collocare nell’area portuale di Ventotene con pannelli e video curati da Invitalia per informare residenti e turisti sulle varie fasi dei lavori di recupero e restauro di S. Stefano e che sarà anche luogo espositivo di fotografie e di video artistici. Visite guidate di giornalisti per documentare e raccontare lo stato del luogo ed infine forme internazionali di partenariato per l’Alta formazione europea.

Interno dell’ex reclusorio

“Sono in corso – prosegue Silvia Costa – accordi e firme di protocolli con UPM, EUI, EUNIC, ACRI per valutare progetti mirati, dedicati alle isole di S. Stefano e di Ventotene, in tema di Alta Formazione e Capacity building nei campi della Sostenibilità, della Promozione della cittadinanza europea e globale, della Ricerca, della Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e della Produzione artistica. Ricordo a questo proposito il recente accordo quadro siglato con la DG Formazione, Ricerca ed Istituzioni culturali del Mibact, la Convenzione con la Biblioteca Nazionale per un Fondo librario/riviste sulla detenzione e confino con il Comune di Ventotene e l’accordo con la Fondazione Scuola Beni Attività culturali – Internazional School of Cultural Heritage.”

Si è affrontato anche il tema dell’assetto proprietario dell’isola di S. Stefano che per il 90% appartiene ad un privato. La Soprintendenza ha individuato e messo a tutela alcuni siti sia nell’area pubblica che in quella privata ed ha definito la cittadella carceraria un unicum e l’intera isola di “interesse culturale”. Decisione peraltro condivisa da Silvia Costa che commenta: “questi provvedimenti metterebbero al riparo S. Stefano da forme speculative e da interventi inadeguati, configurando eventualmente, anche il diritto dello Stato di esercitare l’istituto della prelazione”. Il Tavolo ha dato perciò mandato al Commissario ed al RUC di valutare le eventuali esigenze di ampliamento del Progetto nell’ottica di utilizzare porzioni ulteriori dell’isola per consentire una fruizione più coerente delle perti- nenze.

Infine il dott. Marchesi che si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti in quattro mesi e ha sottolineato che il Pro- getto è in linea con i tempi del Cronoprogramma, ha informato le Amministrazioni presenti della sottoscrizione del Protocollo di azione per la vigilanza collaborativa con ANAC, in vista dei prossimi lavori.

Le Amministrazioni firmatarie del CIS sono: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, l’Agenzia del Demanio, La Regione Lazio, il Comune di Ventotene, la Riserva naturale “Isole di Ventotene e S. Stefano ed Invitalia Addetto stampa della Commissaria: Maria Grazia Giordano (MP: 333 2611370)