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SANTO STEFANO work shop 17 Settembre 2020

26 Sep 20
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Il Ministro Giuseppe Provenzano arriva nel porto di Ventotene a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza
Sulla banchina del porto di Ventotene Francesco Carta toglie la mascherina per farsi riconoscere

Il Ministro Provenzano con il Sindaco Gerardo Santomauro e la Commissaria Silvia Costa
L’Assessora Regionale Enrica Onorati, il Prefetto di Latina Maurizio Falco, La Commissaria Silvia Costa, il Ministro Giuseppe Provenzano, l’Assessore del Comune di Ventotene Francesco Carta
Il Sindaco Santomauro presenta al Ministro un suo omonimo: Giuseppe Provenzano

Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale,  ha  visitato l’ex reclusorio di Santo Stefano e il piccolo cimitero. Si é recato poi a rendere omaggio  ad Altiero Spinelli sepolto nel cimitero di Ventotene.

L’arrivo a Santo Stefano con il gommone della Guardia di Finanza
Si sale verso il reclusorio

Ha dichiarato di essere rimasto impressionato dalla bellezza e dall’alto valore simbolico e storico dei luoghi. La sua visita testimonia la decisa volontà del Governo di proseguire nel programma di recupero del reclusorio di Santo Stefano.

All’interno del reclusorio

La storia del reclusorio raccontata da Salvatore Schiano

L’introduzione del Sindaco Gerardo Santomauro al convegno del giorno precedente
“Ventotene e Santo Stefano: due isole, una storia e un patrimonio europeo”
Verso la candidatura per il Marchio del patrimonio europeo

E’ nel Mediterraneo, tra l’Africa e l’Europa che si costruisce il futuro, e l’abolizione del trattato di Dublino, dichiarato recentemente da Ursula Von Der Leyen, sta a dimostrare che è possibile un modo nuovo di vivere il Mediterraneo e i fenomeni del più grande movimento migratorio mai avvenuto prima di ora. Subito dopo interviene con un video messaggio il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo in video messaggio

Anch’egli ricorda lo straordinario messaggio di aprire una fase nuova nell’Europa, proprio nel momento drammatico della pandemia in corso da cui bisogna uscire con un grande sforzo solidaristico e una concezione nuova di sviluppo sostenibile che punti sulla formazione dei giovani e investimenti a lungo termine. E di tutto ciò, l’Italia intende farne parte a pieno titolo.

La Commissaria Silvia Costa

La Commissaria Silvia Costa ha illustrato le linee sulle quali marcerà il: la straordinaria ricchezza  architettonica dell’ex reclusorio e la sua storia, fatta di uomini e di sofferenze inaudite, spesso di innocenti, condannati per un semplice anelito di libertà. Il Responsabile Unico del Contratto  Giampiero Marchesi  ha illustrato il resoconto di quanto fatto finora e che cosa sarà necessario fare e molto rapidamente, date le condizioni di grave deterioramento della struttura.

Francesco Carta

Il Referente Unico del Comune di Ventotene, delegato al recupero di Santo Stefano, Francesco Carta, ha posto il problema di avviare subito la procedura per la messa in sicurezza del bene ed il progetto concorso che dovrà indicare la rifunzionalizzazione della struttura. Ha indicato anche la necessità di promuovere un Ente Gestore sotto forma di Fondazione per poter immediatamente utilizzare il bene non appena terminati i lavori di recupero. Sono poi seguiti numerosi interventi su tutti gli aspetti del programma, dalla storia del carcere alla ricerca, formazione e studio. Ha moderato Cristina Loglio e sono intervenuti Stefano Baia Curioni, dell’Università Bocconi di Milano, Rita Biasi,Università della Tuscia, Marco Causi,Università Roma 3 e Francesco Collotti, Università di Firenze. 

Salvatore Schiano e Piervittorio Buffa

A seguire, Salvatore Schiano di Colella guida storica di Santo Stefano, il giornalista e scrittore Pier Vittorio Buffa,

Filomena Gargiulo

Gabriele Panizzi Vicepresidente dell’Istituto Altiero Spinelli

la storica Filomena Gargiulo, Grabiele Panizzi, Vicepresidente dell’Istituto Altiero Spinelli,  Roberto Vellano, presidente dell’European Network Cultural Istitus (Eunic), Guido Garavoglia, presidente dell’Associazione per Santo Stefano in Ventotene. Roberto Sommella, presidente dell’associazione Nuova Europa.

Guido Garavoglia Presidente dell’Associazione Santo Stefano in Ventotene

Santo Stefano fa parte dell’Area Marina Protetta di Ventotene e pertanto il recupero e la rifunzionalizzazione dovranno essere realizzati recando il minimo disturbo all’avifauna. Non solo ma si andrà a sperimentare una logistica dei servizi che farà delle energie rinnovabili un banco di prova inedito.

Il Direttore della Riserva Antonio Romano

 Antonio Romano, direttore dell’Area Marina Protetta e della Riserva Naturale Statale delle Isole di Santo Stefano e Ventotene, ha dichiarato che ci sono tutte le premesse per cominciare i lavori in tempi brevi.

Nicola Bosco

L’Ing. Nicola Bosco, di Ventotene, che già da tempo aveva presentato delle idee soprattutto in tema di produzione dell’energia, ha sottolineato la delicatezza dell’habitat di Santo Stefano che dalla chiusura del reclusorio avvenuta nel 1965 è ritornato completamente naturale. E Grammenos Mastrojeni, dell’Unione per il Mediterraneo che ha sottolineato le potenzialità di sviluppo sostenibile che fa la cifra dell’intero arcipelago ponziano. Potrebbe sicuramente divenire un esperimento senza precedenti di buona gestione e politica ambientale.

Anthony Santilli, Responsabile  dell’Archivio storico di Ventotene, ha indicato la necessità di affermare e ampliare la conoscenza della storia, creando una specificità non solo nella storia dell’Italia ma anche dell’Europa.  E Martina De Luca, della Scuola del Patrimonio Culturale Mibact, ha assicurato l’interesse nel sostegno alla formazione di chi si occupa del patrimonio culturale. Anche Maurizio Gentilini, del Dipartimento Scienze umane e sociali e Patrimonio culturale CNR, ha ribadito l’interesse del CRN ad entrare nel progetto sottolineando l’importanza della ricerca nel perseguire la formazione.

Mattia Matrone

Infine sono intervenuti l’imprenditrice Anna Impagliazzo, titolare del ristorante “Il Giardino di Ventotene”e Mattia Matrone, giovane imprenditore, titolare dell’impresa “5 tomoli”, che hanno manifestato la volontà fattiva dei cittadini di Ventotene nel sostenere il progetto. Luca Masi, dell’Anci Lazio, ha assicurato l’impegno dell’ANCI per garantire il necessario coinvolgimento di tutti gli Enti amministrativi a partire da quelli locali.  Francesca Ricci, presidente della Lega navale Ventotene, ha sottolineato l’importanza di perseguire il recupero di Santo Stefano e al tempo stesso di tutelare gli ecosistemi di entrambe le isole di Ventotene e Santo Stefano. Bisogna affrettarsi, il tempo non è molto. Per la prossima primavera dovrà essere tutto pronto: l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza, l’approvazione del piano di fattibilità e l’edizione del bando per il concorso di progettazione.

Francesco Collotti Università di Firenze

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Ventotene Renato Carbone e Piervirgilio Dastoli collaboratore di Altiero Spinelli

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