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Appello

04 Jan 20
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SALVIAMO SANTO STEFANO   

APPELLO

PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO CARCERARIO DI SANTO STEFANO IN VENTOTENE

L’antico carcere borbonico di Santo Stefano in Ventotene, dichiarato Monumento nazionale nel 2008, a oltre cinquant’anni dalla sua chiusura versa ormai in uno stato di degrado tale da comprometterne la stessa esistenza.

Costruito alla fine del Settecento sul modello del Teatro San Carlo di Napoli, Santo Stefano è l’unico esempio esistente di architettura carceraria a panopticon. La forma a ferro di cavallo doveva consentire una facile sorveglianza da parte di poche guardie su tutti i detenuti, che a loro volta dovevano percepire un controllo fisico e psicologico continuo.

A Santo Stefano furono reclusi molti padri del Risorgimento, da Luigi Settembrini a Luigi Spaventa e numerosi oppositori del regime fascista che saranno in seguito tra i protagonisti della Repubblica italiana, come il Presidente della Repubblica Sandro Pertini ed il Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini, mentre nella vicina isola di Ventotene si trovavano confinati esponenti di ogni fede politica tra cui i federalisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, che nel 1941 scrissero il Manifesto “Per un’Europa libera e unita”.

A Santo Stefano, vent’anni prima della legge di riforma carceraria del 1975 e grazie all’iniziativa del direttore Eugenio Perucatti, venne anche attuato con successo un trattamento penitenziario sperimentale volto al ravvedimento e alla rieducazione dei detenuti.

Dopo la sua chiusura nel 1965 il complesso carcerario venne abbandonato: vandalismi, furti ed eventi atmosferici lo hanno gravemente danneggiato. Alcune parti sono crollate e altre sono gravemente lesionate.

Nel maggio 2016, dopo mezzo secolo di oblìo, il governo italiano ha stanziato un finanziamento di 70 milioni di euro destinato al recupero e alla valorizzazione di Santo Stefano. Nell’agosto 2017 è stato sottoscritto a questo scopo da tutte le istituzioni coinvolte un Contratto di sviluppo e costituito un Tavolo permanente presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da allora nessuna decisione operativa è stata però assunta, ad eccezione della realizzazione di un’elisuperficie da parte dell’Aeronautica militare.

Se i fondi non saranno utilizzati entro il primo gennaio 2021, andranno perduti e la struttura sarà irrimediabilmente compromessa. Il Comune di Ventotene ha fatto considerevoli sforzi per aprire alle visite guidate una parte limitata del carcere, ma è necessario al più presto iniziare i lavori per riqualificare l’intero complesso e deciderne la destinazione d’uso.

Nel corso degli ultimi anni sono state presentate in pubblici convegni diverse proposte finalizzate al recupero e alla valorizzazione di Santo Stefano. Qualunque progetto venga adottato dovrà comunque essere sostenibile nel tempo, attraverso attività che garantiscano un bilancio di gestione positivo. Per questo motivo è indispensabile individuare da subito le principali funzioni che dovranno essere ospitate all’interno del complesso carcerario e non limitarsi a interventi tampone che porterebbero in breve tempo ad una situazione di rinnovata precarietà degli edifici, come già accaduto in passato.

Chiediamo al Governo italiano e a tutte le istituzioni interessate di intervenire urgentemente per garantire la conservazione di uno dei luoghi simbolo della nostra storia nazionale e della nostra memoria collettiva prorogando i fondi già stanziati e avviando un progetto di recupero che restituisca questo monumento al patrimonio storico-artistico italiano, destinandolo a sede di attività permanenti a beneficio di visitatori, studiosi e ricercatori.

Sottoscrivono: Gerardo Santomauro (Sindaco di Ventotene); Francesco Carta (Assessore delegato al Recupero di Santo Stefano); Domenico Malingieri (Vice Sindaco di Ventotene); i Consiglieri Comunali di Ventotene: Bernardo Pasquale, Umberto Matrone, Aurelio Matrone, Ermanno Taliercio, Lucio Nicolella; Antonio Romano (Direttore A.M.P. di Ventotene e Santo Stefano); Patrizia Di Fazio (CTS); Stefania Alimenti (CTS); Maura Chegia (Cons. Com. S. Marinella); Bonanni Barbara (Cons. Com. Fiumicino); Ezio Di Genesio Pagliuca (V. Sindaco Fiumicino); Paola Carlizza (I.C. Piaget – Maiorana Roma); Giulia Ciafrei (V. Sindaco Velletri); Brignone Luca (Cons. Com. Anzio); Marcucci Samuele (Cons. Munic. Municipio Roma VIII); Massimo Pulcini (Sindaco Monte Porzio Catone); Roberto Primavera (Ass. Monte Porzio Catone); Nicola Marini (Sindaco Albano Laziale); Enrico Diacetti (ANCI Lazio); Giorgio Giusfredi (Aprilia); Davide Zingaretti (Cons. Com. Aprilia); Giuseppe Fonisto; Domenico Corte (Coreno Ausonio); Achille Bellucci (Acuto); Antonio Proietti; Sara Solinas (Cons. Com. Velletri); Enrico D’Abbruzzi (Velletri); Edoardo Menicocci (Ass. Velletri); Fabio Fiorillo (ANCI Lazio); Alessia Acchioni (Velletri); Giovanni Navacci (Velletri); Emanuele Palmieri; Leonardo Caliviotti (Lariano); Patrizio Di Folco (soccorsoam FR); Cappello Mauro (Pon Metro Roma); Luca Masi (ANCI Lazio); Anna Riglioni (Cons. Com. Poli); Irene Benassi (RAI 3 Agorà); Stefania Moretti (Corriere della Sera) ; Luigi Pecchia (Maestro Musicista)

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